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febbre da fieno: quando la rinite allergica è stagionale

 
 

La chiamano tutti febbre o raffreddore da fieno perché le cause della rinite allergica stagionale si trovano all'aria aperta e soprattutto nell'erba. Ci sono molteplici tipi di pollini derivati da erbe dei prati (es. graminacee), alberi e piante erbacee che, in alcuni periodi dell'anno, possono scatenarne i tipici sintomi (1).

La febbre da fieno è molto diffusa, si calcola che ne soffra almeno una persona su dieci (2).
La mucosa nasale, quando viene a contatto con grandi quantità di pollini (allergeni) presenti nell'aria, si infiamma e certe cellule rilasciano mediatori chimici che innescano la sintomatologia allergica.

I sintomi tipici di rinite allergica stagionale sono (2):

  • Starnuti frequenti
  • Naso che cola (rinorrea)
  • Prurito nasale
  • Naso chiuso

Frequentemente possono manifestarsi anche occhi arrossati o lacrimanti e congiuntivite, più raramente stanchezza, lieve malessere e difficoltà di concentrazione. In generale, la febbre da fieno si riconosce per la presenza di almeno due tra questi sintomi caratteristici, che si manifestano per più di un'ora al giorno (3). Se la rinite allergica è stagionale, questi sintomi compaiono tipicamente nel corso della primavera (2).

Il calendario della rinite stagionale

Da marzo a settembre la rinite allergica può ripresentarsi, ogni anno, in chi ne soffre (1). Per sfuggire a questo appuntamento annuale, limitando l'esposizione al tipo di pollini che scatenano la raffica di starnuti, è raccomandato di controllare il bollettino dei pollini che fornisce informazioni aggiornate sull'apertura della stagione pollinica e la concentrazione giornaliera degli allergeni nell'aria.
I cambiamenti climatici e l'inquinamento (2, 3) stanno però contribuendo a cambiare il ciclo vitale di alcune piante. Questo, in alcune aree geografiche o in alcuni periodi, può determinare l'anticipo della stagione dei pollini (1).

Più a rischio i bambini di città

Seppure si manifesti a qualsiasi età, il raffreddore da fieno è più frequente nei bambini e negli adolescenti.
Chi è più esposto? Non c'è una risposta univoca, anche se è possibile identificare alcuni fattori di rischio. Il principale è la familiarità, ovvero avere almeno un genitore o consanguineo che soffra di rinite allergica o altre forme di allergia (2).
È stato prospettato un ruolo di agenti irritativi aspecifici presenti nell'inquinamento atmosferico quali alti livelli di NO2 (biossido di azoto), SO2 (biossido di zolfo) e O3 (Ozono). Ciò spiegherebbe perchè la prevalenza di queste malattie è maggiore negli ambienti urbani rispetto alle zone rurali.

La febbre da fieno non è un disturbo grave e compare 'a intermittenza' per brevi periodi. Tuttavia le manifestazioni allergiche, se non controllate opportunamente, possono avere un impatto negativo sulla vita sociale e sulle prestazioni lavorative o scolastiche di chi ne soffre(2).

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Bibliografia 1, 2, 3