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asma: imparare a curarsi

 
 

Per gestire adeguatamente una malattia cronica come l'asma, è importante che anche il paziente abbia appreso le adeguate conoscenze sulla propria condizione e sulla cura. La persona affetta da asma dovrebbe essere quindi in grado di collaborare con il medico e con il personale sanitario, per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.

A tale riguardo, i principali obiettivi che deve porsi il paziente sono:

  • Conoscere

    al meglio la propria malattia

  • Imparare

    a usare correttamente i dispositivi

  • Eseguire

    in maniera costante le cure prescritte

  • Rispettare

    gli appuntamenti programmati per visite ed esami

  • Ricevere e osservare

    osservare i consigli del medico, mirati alla propria condizione

  • Imparare

    ad auto-monitorare i propri sintomi, per es. con appositi questionari (Asma Control Test) e/o il PEF*

  • Condividere

    con il medico un piano d'azione scritto sull'asma, che comprenda le indicazioni su come riconoscere e auto-gestire le situazioni di peggioramento dell'asma e il calendario delle rivalutazioni periodiche da effettuare (visite ed esami).

*PEF = Picco di Flusso Espiratorio, è un indicatore della propria capacità respiratoria, misurabile tramite un semplice strumento che il paziente può tenere sempre con sé.

Imparare a usare correttamente i dispositivi inalatori

La somministrazione dei farmaci per via inalatoria consente al principio attivo di raggiungere un'alta concentrazione nelle vie aeree, ciò determina un'azione più rapida del farmaco e con minori effetti collaterali sull'organismo, come invece può accadere quando i farmaci sono assunti per via orale o per iniezione. Tuttavia, affinché il farmaco per via inalatoria sia adeguatamente efficace, è fondamentale che il paziente impari a usare correttamente e regolarmente il proprio inalatore.

È stato infatti dimostrato che una scarsa tecnica inalatoria conduce a uno scarso controllo dell'asma, a un aumentato rischio di riacutizzazioni e all'insorgenza di effetti collaterali. Di fatto, alcuni studi indicano che la maggior parte dei pazienti (fino al 70-80%) non è capace di usare l'inalatore correttamente. Ciò può anche essere dovuto a una scarsa attenzione prestata dal personale sanitario nel fornire spiegazioni al paziente, sembra infatti che la maggior parte dei pazienti che usa una tecnica inalatoria scorretta non ne sia consapevole.

Ogni volta che il paziente riceve la prescrizione di un farmaco per via inalatoria, non deve vergognarsi di chiedere al medico come va usato il dispositivo inalatorio, facendo anche qualche prova pratica in presenza del medico stesso.

La strategia per la scelta del dispositivo inalatorio "su misura"

Premesso che non esiste un inalatore "perfetto", la persona con asma potrebbe avere problemi con l'uso di qualunque dispositivo, perché ogni dispositivo – per quanto semplice e moderno – richiede comunque l'acquisizione di qualche informazione sulla preparazione e sulla erogazione della dose prescritta, con qualche dimostrazione pratica.

Il primo passo è trovare il dispositivo inalatorio il più possibile "su misura" per le proprie caratteristiche. Fortunatamente esiste oggi un'ampia scelta di dispositivi, con varie metodiche di erogazione del farmaco (in spray o in polvere), con diverse caratteristiche di attivazione e persino con diverse tipologie di design, ovvero un aspetto esteriore appositamente studiato non solo per fornire un apparecchio esteticamente gradevole ma anche per una migliore maneggevolezza d'uso. Il medico, qualora esista più di una scelta per lo stesso farmaco da inalare, potrebbe quindi presentare al paziente alcuni dispositivi e scegliere con lui quello più adatto, anche in base alle capacità e alle preferenze del paziente stesso e ai costi. Può essere estremamente utile che il paziente venga coinvolto nella scelta, per verificare nella realtà quanto un dispositivo inalatorio è adeguato alle proprie caratteristiche.

Esempi pratici

L'importanza di una scelta del dispositivo inalatorio basato sulle capacità della persona asmatica è particolarmente evidente nel caso in cui il paziente sia un bambino. Per i bambini si preferisce solitamente consigliare uno spray con distanziatore, con maschera facciale per bambini sotto i 4 anni oppure con boccaglio per la maggior parte dei bambini di 4-5 anni.
L'uso del distanziatore può essere consigliabile anche nel caso di corticosteroidi somministrati tramite spray, per migliorare l'assunzione e ridurre il rischio di potenziali effetti collaterali.

La collaborazione tra medico e paziente sull'suo
del dispositivo inalatorio

Osservare

  • Il medico deve assicurarsi che la persona asmatica non presenti difficoltà fisiche, per esempio malattie delle articolazioni, che limitino l'uso degli inalatori.
  • In generale, se la persona asmatica deve assumere più farmaci per via inalatoria (per esempio, i corticosteroidi che hanno una funzione antinfiammatoria e i beta2-stimolanti che hanno una funzione bronco-dilatatrice), se possibile, sarà meglio cercare di evitare l'uso di tipi diversi di inalatori e prescrivere un unico erogatore che contenga entrambi i principi attivi.

Spiegare

  • Il medico, alla prima prescrizione del farmaco, spiega al paziente come si usa il dispositivo inalatorio – con l'eventuale ausilio di immagini, sempre presenti nei foglietti illustrativi dei farmaci per via inalatoria – e controlla quindi che il paziente abbia ben compreso la tecnica di inalazione. Queste prove possono essere fatte più volte, finché non si è sicuri di aver ben compreso la tecnica.
  • Dopo l'addestramento iniziale, la corretta tecnica potrebbe essere perduta con il tempo, il medico potrà quindi chiedere al paziente di mostrare come usa l'inalatore in occasione delle visite di controllo. Questa non è una mancanza di fiducia del medico ma è piuttosto il segno di una particolare attenzione affinché il paziente sia ben curato.
  • Spesso, per le dimostrazioni pratiche, il medico potrà utilizzare – oltre che immagini – un inalatore contenente un placebo (quindi senza farmaco).
  • Anche farmacisti e infermieri possono fornire consigli utili sul corretto uso del dispositivo inalatorio. Si può quindi chiedere consiglio anche a loro!

I controlli sulla corretta tecnica d'uso dei dispositivi inalatori richiedono solo 2-3 minuti, ma sono fondamentali per migliorare il controllo dell'asma.

L'attenzione all'aderenza alla terapia dell'asma e altri consigli

Si definisce scarsa aderenza la mancata assunzione della terapia così come concordato tra paziente e medico. Questo aspetto è particolarmente importante nella gestione delle malattie croniche, che richiedono quindi una cura da mantenere nel tempo. Purtroppo, alcuni studi hanno rilevato che circa il 50% degli adulti e dei bambini non assume adeguatamente i farmaci utili a controllare la malattia, per gran parte del periodo prescritto.
Per identificare una scarsa aderenza alla terapia, il medico potrà, per esempio, porre alcune domande mirate e controllare la data delle ultime prescrizioni. Ma il metodo più efficace è comunque… il dialogo tra medico e paziente, per identificare insieme i fattori possono ridurre l'aderenza e le conseguenti soluzioni pratiche.

Fattori che contribuiscono alla scarsa aderenza

  • Difficoltà nell'usare i dispositivi (per esempio, artrite)
  • Terapie troppo complesse
    • assunzioni multiple nella giornata
    • uso di diversi tipi di inalatori
  • Dimenticanze o malintesi sulle istruzioni d'uso
  • Ridotta convinzione che il trattamento sia necessario
  • Rifiuto psicologico di considerarsi malati o con necessità di cura
  • Preoccupazioni sugli effetti collaterali (reali o percepiti)
  • Preoccupazioni per i costi
  • Aspetti culturali o religiosi

Gli interventi che migliorano l'aderenza terapeutica nell'asma

Alcuni interventi sono stati studiati in modo esauriente nell'asma e si sono quindi dimostrati scientificamente validi. Per esempio:

Condivisione medico-paziente nella scelta del farmaco/dosaggio
Uso di dispositivi inalatori con indicatore che confermi la dose somministrata
Controllo del medico dell'uso dei farmaci da parte del paziente
Uso di "sveglia" o "messaggi automatici" (anche elettronici) che fungano da promemoria su quando assumere in farmaco e su quando le prescrizioni devono essere rinnovate.
Assunzione dei farmaci che prevedono l'erogazione solo una volta al giorno (mono-somministrazione).

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Bibliografia 1

1. Global Initiative for Asthma. Global Strategy for Asthma Management and Prevention, 2017. Disponibile sul sito web: www.ginasthma.org